RESILIENCE PROJECT

Starting from 2013, I developed a research field on the topic of resilience and its application on the contemporary arts and in particularly on the contemporary sculpture and installations by young and mid-career generations in Italy and abroad.

As a mesh woven of many threads, the word resilience and its adjective resilient are able to build links with several wefts and warps of sense, recently enriched of new potentialities also in the arts and culture. The occasion in which the term is widely present is a common project: the Movement of art and culture "Resilienza italiana" [Italian Resilience].


Born and curated by Ilaria Bignotti, originally formed by a group of mid-career sculptors - Francesco Arecco, Alberto Gianfreda, Marco La Rosa, Francesca Pasquali, Laura Renna and Daniele Salvalai, from different Italian regions - the project has been able to involve artists and curators extensively in exhibitions, conferences, seminars and meetings, as well as publications - the editorial collection Resilienze [Resiliences], published by Mimesis and formed by essays and catalogs - where the idea and the matrix of each event is that of dialogue and discussion, collaboration and the exchange open, even difficult and confrontational.

The dialogue was so developed as modus operandi, starting from the choice of the sculpture as the original nucleus of work.

The sculpture in fact contains in itself several key elements of the cultural and social debate the last forty years: the role of the territory in relation to materials; the public dimension of the work; the significance of the artist's presence in society, as an actor and creator of networks, and relational proxemic; the role of the sculpture as a point of re-union between nature and culture; the value of the peculiarities of each place as creative context; the importance of the intercultural debate and dialogue as positive conflict, to be verified through collaboration.

Resilience as union between ethics and aesthetics, complexity and synthesis, individuality in the community.
Dialogue as a choice
- Between generations of artists who work on the axis of the history

- Among artists from different geographies and cultures, who are to be confronted on the language
- Among works, artists and public made up of people, of individuals who together can create a city, a community of values and sensitivity.

Resilience is then the place of the renewed relationship between knowing and doing: using hands, materials, knowledge linked to tradition, to rise again, start over, rethink the state of things.

The Resilience project involved in the dialogue: artists historicized, critics and art historians, philosophers, collectors, architects, entrepreneurs, called to reflect, first of all, on responsibility and on the inheritance of their actions in the present.

Each of them, in addition to the authors gradually cited in rows above, otherwise has stressed the need of a loving relationship, of patient care between saying and doing art (Ugo La Pietra), belligerent because peaceful (Emilio Isgrò), social because collective, in accordance with the individual work (Michelangelo Pistoletto). Other authors have analyzed the resilience in terms of art history, now in relation to the places and their peculiar identity of containers of active people and events (Alessandra Pioselli), now in the role of writing respect to the artistic practice (Elio Grazioli), to the relationship between nature and culture as unstable and fertile equilibrium (Maria Chiara Cardini). Other writers have analyzed the resileince in connection with the empathy of materials and shapes, in their harmonizing with the people (Andrea Pinotti) or as reception of the other (Andrea Dall’Asta S.J.).

Resilience is also read in relation to the architecture as mediation between project and building (Antonio Ravalli) and as conflictual and intentionally unresolved narration able to stimulate an operative integrity during the distress for the writing and the words (Giovanni Corbellini).

Among the exhibitions and the projects developed for studying and analyzing the resilience in relation of contemporary arts and sculpture, are to be underlined:

2014-2016

Institutions who hosted the project with exhibitions, talks, lectures

PAV, Parco Arte Vivente, Turin

RISO Museum, Palermo

Orestiadi Foundation, Gibellina

Young Artists Biennal, Monza 

Bevilacqua La Masa Foundation, Venezia 

Prize and mentions 

2013

Sculpture Network, Munich

www.sculpture-network.org/en/home/about-sculpture/curators-on-sculpture/curators-on-sculpture-today-ilaria-bignotti-italy.html

2014

Art Verona, Independent section, IV Edition

MAXXI, The Indipendent

2015

Setup Art Fair, Bologna

Publications

2014

Collana Resilienze, Mimesis, edited by Ilaria Bignotti with F. Arecco, G. Ghidelli, M. Reale. 

Publication of the book Resilienza italiana. Dialoghi e riflessioni, curated by Ilaria Bignotti with F. Arecco, G. Ghidelli, M. Reale. Among others, have here written: Michelangelo Pistoletto, Elio Grazioli, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Giuseppina Panza di Biumo, Alessandro Guerriero.

2016

In editing is the issue RESILIENZA-RESILIENCE for the Encyclopedia of the project RE-CYCLE ITALY 

PROGETTO RESILIENZA

A partire dal 2013, un ambito di ricerca che ho sviluppato riguarda l'applicazione del concetto di resilienza in ambito artistico contemporaneo, con particolare attenzione alla scultura e all'installazione nelle generazioni attuali, italiane e internazionali. 

Come una maglia intessuta di tanti fili, la parola resilienza e il suo aggettivo resiliente intrecciano infatti diversi trame e orditi di senso, arricchendosi recentemente di nuove potenzialità anche in ambito artistico e culturale. L’occasione in cui il termine è ampiamente presente è nel progetto diffuso del Movimento di arte e cultura Resilienza italiana. 

Ideato e curato da Ilaria Bignotti, co-fondato con un gruppo originario di scultori mid-career: Francesco Arecco, Alberto Gianfreda, Marco La Rosa, Francesca Pasquali, Laura Renna e Daniele Salvalai, provenienti da diverse regioni italiane, il progetto ha saputo coinvolgere estesamente artisti e curatori in mostre, conferenze, seminari e incontri, oltre che pubblicazioni – la Collana editoriale Resilienze, di Mimesis Italia e International, formata da una linea di saggi e da una di cataloghi – dove l’idea e la matrice di ogni evento è quella del dialogo e del confronto, della collaborazione e dello scambio aperto, anche difficile e conflittuale.
Il dialogo è stato così sviluppato quale modus operandi a partire dalla scelta della scultura quale nucleo originario di lavoro. 

La scultura infatti racchiude in sé diversi elementi centrali del dibattito culturale e sociale dell’ultimo quarantennio:  il ruolo del territorio in relazione ai materiali; la dimensione pubblica dell’opera; il significato della presenza dell’artista nel sociale,  come attore e creatore di reti, e prossemiche relazionali; il ruolo della scultura quale punto di ri-unione tra natura e cultura; il valore della peculiarità di ogni luogo quale contesto creativo; il confronto interculturale e la necessità dialettica quale nucleo di conflitto positivo e rigenerante, verificata attraverso la collaborazione.

Resilienza come unione tra etica ed estetica, complessità e sintesi, individualità nella collettività. 

Il dialogo come scelta:

Tra generazioni di artisti che si confrontano sull’asse della storia;

Tra artisti di geografie e culture diverse, che si confrontano sul linguaggio;

Tra opere, artisti, e pubblico, un pubblico fatto di persone, di individui che insieme creano una città, una comunità di valori e di sensibilità.

La resilienza è allora il luogo di rinnovata relazione tra il sapere e il voler fare: usare le mani, i materiali, la conoscenza anche legata alla tradizione per risollevarsi, ricominciare, ripensare lo stato delle cose.

Il progetto ha coinvolto nel dialogo artisti storicizzati, critici e storici d’arte, filosofi, collezionisti, architetti, imprenditori, chiamati a riflettere, anzitutto, sulla responsabilità e sull’eredità del proprio operato nel presente: ciascuno ha diversamente sottolineato la necessità di un rapporto amorevole, paziente, di cura tra il dire e il fare arte (Ugo La Pietra), belligerante perché pacifico (Emilio Isgrò), sociale perché collettivo nel rispetto del singolo operare (Michelangelo Pistoletto); ha analizzato la resilienza dal punto di vista storico artistico, ora in rapporto ai luoghi e alla loro peculiare identità di contenitori attivi di persone e fatti (Alessandra Pioselli), ora al ruolo della scrittura rispetto a quello della pratica artistica (Elio Grazioli), al rapporto tra natura e cultura come equilibrio instabile e fertile (Maria Chiara Cardini); ora all’empatia dei materiali e delle forme nel loro risuonare con le persone (Andrea Pinotti) e come accoglienza dell’altro (Andrea Dall’Asta S.J.); ora a quello dell’architettura intesa come mediazione tra progetto e costruzione (Antonio Ravalli) e come racconto conflittuale e volutamente irrisolto che stimoli una presa di coscienza operativa, nel travaglio della scrittura e della parola (Giovanni Corbellini).

Tra le mostre e i progetti finora svolti in direzione di una analisi del concetto di resilienza applicato all'arte e alla scultura contemporanee:

2014-2016

Sedi ospitanti il progetto attraverso mostre collettive, talk, lectures

PAV, Parco Arte Vivente di Torino 

Museo RISO, Palermo

Fondazione Orestiadi, Gibellina

Biennale Giovani Artisti, Monza 

Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 

Premi e riconoscimenti del progetto

2013

Sculpture Network, Monaco 

www.sculpture-network.org/en/home/about-sculpture/curators-on-sculpture/curators-on-sculpture-today-ilaria-bignotti-italy.html

2014

Art Verona, Independent, IV Edition

MAXXI, The Indipendent

2015

Setup Art Fair, Bologna

Pubblicazioni

2014

Fondazione della Collana Resilienze, Mimesis, a cura di Ilaria Bignotti con F. Arecco, G. Ghidelli, M. Reale. 

Pubblicazione del libro Resilienza italiana. Dialoghi e riflessioni, a cura di Ilaria Bignotti con F. Arecco, G. Ghidelli, M. Reale. Vi scrivono, tra gli altri, Michelangelo Pistoletto, Elio Grazioli, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Giuseppina Panza di Biumo, Alessandro Guerriero.

2016

E' in fase di pubblicazione la voce RESILIENZA-RESILIENCE nell’Enciclopedia del progetto RE-CYCLE ITALY 
 

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