ABOUT

Born in Brescia (Italy) in January 1979, she is PhD in Theories and History of Art, art historian, curator and art critic.

 

She has been enrolled among the Experts' List established at "Camera di Commercio di Brescia", under the number: "pe/a/611 - category XXII) - various activities - sub-category 03) antiquity and art objects (from XIX century to modern and contemporary art), and at the Court of Brescia.


In 2003 she obtained the degree in "Conservazione dei Beni Culturali" at the University of Parma, with a thesis dedicated to the radical architecture entitled “Superstudio. Progetti e pensieri 1966-1978. L’avanguardia radicale a Firenze e le sue relazioni internazionali” [SUPERSTUDIO 1966-1978. Projects and thoughts. The radical avant-garde in Florence and its international relations]. 


In 2011 she won the fellowship of “Bando Ivano Becchi-Progetto Professionalità” for studying in the archives of Italian Art and "Nove tendencije" movement [New Tendencies] in the 60s and 70s at the Museum of Contemporary Art in Zagreb (November 2011-February 2012) and at the Galleria Nazionale d’Arte Moderna in Rome (September and October 2011). 


In 2013 she obtained the Ph. D in “Teorie e Storia delle Arti" at the University IUAV of Venice, with a thesis dedicated to one of the protagonist of the new avant-garde in Italy after Lucio Fontana and the Spatialism, Paolo Scheggi. The PhD thesis was entitled “Paolo Scheggi e il suo itinerario nelle forme. Dalla visualità all’architettura. Dallo scenario teatrale al linguaggio politico” [Paolo Scheggi and his journey in the shapes. From visuality to architecture, from theater scenario to political language] with the tutor Prof. Angela Vettese. 


- Adjunct Professor of “Ultime Tendenze nelle Arti Visive” [Recent Trends in Visual Arts], “Linguaggi dell'Arte Contemporanea” [Languages of Contemporary Art] at the Academy of Fine Art "Santa Giulia" in Brescia. 

- Scientific Coordinator and archivist at the “Associazione Paolo Scheggi”, Milan-IT.

- Scientific Director of the Francesca Pasquali Archive, Bologna-IT.

- Special projects manager and Scientific Curator of the Archivio Antonio Scaccabarozzi, Milan-IT.

- Art Consultant for C.AR.M.E., Center for Multicultural and Ethnosocial Arts, Brescia-IT.

- Advisory Consultant of Shenzhen Biennale 2018, Shenzhen, CHINA.

- Member of the Scientific Committee of "MoRE-Museum for unrealised and refused art projects". MoRE is a digital museum that collects, preserve and exhibit on-line refused and unrealised art projects of the XX and XXI century.

- Curator and tutor of the Visual Arts Prize “San Fedele”, Milan.


As curator and art critic, she collaborated with public Museums and Institutions in Italy and abroad, such as: Richter Collection, Zagreb (2019-2020); Ca' Pesaro, Venice (2020); Museo d'Impresa CUBO (2019); Estorick Collection, London (2019); Shenzhen Biennale (2018); Beijing Minsheng Art Museum (2017); Museum of Contemporary Art, London (2016); Museum of Contemporary Art, Zagreb (2011, 2013, 2015, 2017, 2018); Art Museum, Cluj Napoca (2014); Culture Italian Institute, Hamburg (2009); Guggenheim Collection, Venice (2013); Center for Contemporary Art “Luigi Pecci”, Prato (2013); “Bevilacqua La Masa” Foundation, Venice (2011, 2012, 2013, and 2014); Centro Internazionale d’arte e di cultura di Palazzo Te, Mantua (2015); “Orestiadi” Foundation, Gibellina (2013, 2014); Museo RISO, Palermo (2014); Museum of Contemporary Art, Lissone (2018); City Museum of Art “MAR”, Ravenna (2013-2014, 2017); City Museum of Art “Santa Giulia”, Brescia (2009); Gallery of Modern and Contemporary Art  “Palazzo Forti”, Verona (2003-2006).

Her research areas are focused on the European art of post-war period, with particular attention to Spatialism, Object-painting, programmed and kinetic art; on the relationship between contemporary art and social-political spheres, on the extension and translation of the artwork in environment, on the relation between art, urban space and public actions, on the resilience of artistic languages in the contemporary sculpture and installations. Another field of investigation concerns the dialogue and exchanges between Western Europe and Balkan countries, to the formation and transformation of cultural geographies between 50s and 70s. With a long experience of study residences and research awards in Zagreb, Ilaria Bignotti is one of the leading experts in the relationship between Italian and Western, and Eastern European art, as shown by her exhibitions in museums and institutions and related catalogs and scientific publications. Other research topics are the relationship between contemporary art and social-political areas, the extension of the artwork in environment, the conflict and dialogue between art, urban space and public actions, the resilience of contemporary art.


These areas of investigation are rooted in historical periods and artistic competence: the end of 50s, the 60s and the 70s, contemporary ages.

PROFILO

Nata a Brescia nel gennaio 1979, è Dottore di ricerca in Teorie e Storia delle Arti, storico dell'arte, critico e curatore indipendente.

E' iscritta nell’elenco dei Periti istituito presso la Camera di Commercio di Brescia al numero: pe/a/611 nella categoria XXII) - attività varie  e  sub categoria: 03) antichità oggetti d'arte (dal 1900 ai nostri giorni arte moderna/contemporanea), e presso il Tribunale di Brescia.

Nel 2003 si laurea in Conservazione dei Beni Culturali e dello Spettacolo, Università di Parma, con una tesi dal titolo Superstudio. Progetti e pensieri 1966-1978. L’avanguardia radicale a Firenze e le sue relazioni internazionali. La tesi ha ottenuto il massimo dei voti con lode. 

Nel 2011 vince la borsa di ricerca "Bando Ivano Becchi-Progetto Professionalità" per studiare negli archivi di arte italiana degli anni '60 e '70 e di Nuove tendenze alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (settembre e ottobre 2011) e al Museo d'arte contemporanea di Zagabria (novembre 2011-febbraio 2012).

Nel 2013 consegue il titolo di dottore di ricerca in “Teorie e Storia delle Arti”, Università IUAV-Venezia, con una tesi dal titolo Paolo Scheggi e il suo itinerario nelle forme. Dalla visualità all’architettura. Dallo scenario teatrale al linguaggio politico, Tutor Angela Vettese-Università IUAV, Venezia. 

È docente a contratto all’Accademia di Belle Arti “SantaGiulia” di Brescia dove insegna “Ultime Tendenze delle Arti Visive” e “Linguaggi dell’Arte Contemporanea”, settore Fenomenologia Arti Contemporanee e dove è Coordinatore di ambito disciplinare per le Scuole di Pittura e Scultura.

 

È Coordinatore scientifico e curatore presso l’Associazione Paolo Scheggi, Milano.

È Direttore scientifico del Francesca Pasquali Archive.

È Responsabile Progetti Speciali e Curatore Scientifico dell'Archivio Antonio Scaccabarozzi, Milano. 

È Consulente artistico per C.AR.M.E., Centro Arti visive Multiculturali ed Etnosociali, Brescia.

È Consulente curatoriale della Biennale di Shenzhen 2018.

È nel Comitato scientifico del “MoRE Museum-museum for refused and unrealised art projects”, museo online volto alla individuazione, alla raccolta, alla catalogazione e alla digitalizzazione di progetti artistici rifiutati o non realizzati del XX e XXI secolo.

Dal 2008 è curatore e tutor del Premio di Arti Visive San Fedele a Milano. 

È curatore e critico indipendente e lavora con Musei, Istituzioni e Fondazioni, tra i quali: Richter Collection, Zagabria (2019-2020); Ca' Pesaro, Venezia (2020); Museo d'Impresa CUBO (2019); Estorick Collection, Londra (2019); Shenzhen Biennale (2018); Beijing Minsheng Art Museum (2017); Museum of Contemporary Art, London (2016); Museum of Contemporary Art, Zagreb (2011, 2013, 2015; 2016; 2018, 2019); Art Museum, Cluj Napoca (2014); Istituto Italiano di Cultura, Amburgo (2009); Guggenheim Collection, Venezia (2013); Centro per l'arte contemporanea “Luigi Pecci”, Prato (2013, 2017); Fondazione “Bevilacqua La Masa”, Venezia (2011, 2012, 2013, e 2014); Centro Internazionale d’arte e di cultura di Palazzo Te, Mantova (2015); Fondazione “Orestiadi”, Gibellina (2013, 2014); Museo RISO, Palermo (2014); MAR-Museo d'Arte della Città di Ravenna (2013-2014 e 2017); Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (2018); Museo d'Arte della Città “Santa Giulia”, Brescia (2009); Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea “Palazzo Forti”, Verona (2003-2006).

Ha scritto decine di saggi, monografie e cataloghi di mostre coerenti con le aree di ricerca che si concentrano sull’arte europea del secondo dopoguerra, con particolare attenzione alle indagini spazialiste e post-spazialiste, oggettuali, programmate e cinetiche; al rapporto tra ricerche artistiche, società e politica, indagando in questa direzione le relazioni tra arte, ambiente, azione pubblica e spazio urbano, tra progetto, utopia e processualità artistica; alla resilienza della scultura e delle installazioni contemporanee; un altro campo di indagine sviluppato dal 2007 a oggi concerne le geografie artistiche e culturali, con peculiare attenzione al dialogo e agli scambi tra l'Europa occidentale e i Paesi Balcanici.

Con una lunga esperienza di residenze di studio e premi di ricerca a Zagabria, Ilaria Bignotti è una delle maggiori esperte delle relazioni tra arte italiana e occidentale e arte est-europea, come dimostrano le mostre nei musei e nelle istituzioni e i relativi cataloghi e pubblicazioni scientifiche.
 

Questi temi sono radicati nei periodi storico-artistici di competenza: fine anni '50, anni ’60 e ’70, linguaggi della contemporaneità. 

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