STAY SAFE _Archivio Mario Ballocco

“Nel suo trattato sulla cromatologia, edito postumo nel 2009 a cura di Paolo Bolpagni, Mario Ballocco afferma che uno dei compiti della pittura sia la «la soluzione operativa di problemi visivi interpersonali. Problemi, dunque, concreti, le cui soluzioni – piuttosto che dalle parabole stilistiche – paiono dover essere guidate dalla stretta attinenza agli eventi che compongono il processo della visione». Sono «eventi» dei quali Ballocco cercò «di riassumere – escludendo l’inganno delle soluzioni a priori – gli ampi sviluppi», lasciando un’opera che è rivolta «in particolare a quei giovani che, attratti dal pensiero razionale, sono sensibili alla norma leonardesca: “Quelli che s’innamoran di pratica senza scienza, son come il nocchier ch’entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada”».
Scriveva ancora Ballocco, nel suo trattato La cromatologia per l’analisi oggettiva della problematica della percezione visiva e la soluzione dei problemi visivi di interesse collettivo: «che sia l’occhio a vedere tramite il cervello o l’opposto, non muta il fatto che le stimolazioni che ci giungono alla vista sono come il trillo del telefono: di per sé soltanto un segnale. Un segnale che apre il divario tra realtà fisica e realtà fenomenica, e che ha indotto Leonardo a osservare: “I maestri non si fidano del giudizio dell’occhio, perché sempre inganna[…]”».
Paolo Bolpagni

Mario Ballocco. Biografia.

Biografia di Mario Ballocco (Milano, 1913-2008)
Mario Ballocco è stato un personaggio cruciale nell’arte e nella cultura italiana del Novecento. Fu sperimentatore originale, uomo dai mille interessi, precursore in molti campi: pittore astrattista di grande coerenza, fornì un contributo fondamentale alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano in maniera straordinaria le istanze dell’estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica.
Dopo gli studi con Aldo Carpi all’Accademia di Brera, nel 1947 fu in Argentina, a contatto con Lucio Fontana. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), creò e diresse le riviste «AZ» (dal 1949 al 1952) e «Colore. Estetica e logica» (dal 1957 al 1964).
Curò a Milano esposizioni di design ed estetica industriale e una mostra sulla storia della fotografia (rispettivamente nel 1952 e nel 1953 alla Fiera). Del 1958 è invece la “1ª mostra del colore”, allestita al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.
Ballocco è anche l’inventore della “cromatologia”, metodo interdisciplinare per la soluzione di «problemi visivi di interesse collettivo»: dal colore delle autoambulanze a quello dei quaderni per gli alunni delle scuole. Suo obiettivo era sconfiggere la monotonia «che ci fa nascere con il bianco, vivere con il grigio e morire con il nero». All’inizio degli anni Settanta Ballocco introdusse la cromatologia come materia di studio all’Accademia di Brera, e successivamente tenne corsi anche alla Carrara di Bergamo e al Politecnico di Milano.
Presente due volte alla Biennale di Venezia con personali-omaggio (nel 1970 e nel 1986), sue opere sono conservate in molte importanti collezioni e musei italiani e stranieri.

Informazioni sull’Archivio Mario Ballocco

L’Archivio Mario Ballocco, voluto da Angela Lanzeni, moglie del pittore e teorico milanese, scomparsa nel 2019, conserva e tutela il materiale bibliografico e documentario e un cospicuo patrimonio di opere lasciato dall’artista, ponendosi l’obiettivo di favorirne la conoscenza attraverso pubblicazioni e mostre. Il lavoro è ora rivolto in special modo all’impegno di ricerca, raccolta e inventariazione, in vista del futuro apprestamento di un catalogo generale ragionato, ma senza trascurare l’aspetto divulgativo. Uno degli scopi consiste anche nel rivendicare e valorizzare il ruolo che Mario Ballocco, in quanto organizzatore culturale, ebbe nel “lancio” del design italiano all’inizio degli anni Cinquanta, un aspetto ancora poco conosciuto.
Complessivamente, lavorare sul lascito di questa singolare e particolarissima figura significa anche promuovere i legami tra arte e scienza, fra pensiero razionale e creatività, contribuendo all’edificazione di un modo di vedere e pensare più oggettivo e utile alla società.

Associazione Archivio Mario Ballocco
Viale Liguria, 20 – Milano
Presidente: Gabriela Maria Mariotti
Vicepresidente e responsabile scientifico: Paolo Bolpagni
Consigliere d’Amministrazione: Michela Franzini
Archivista: Sara Girelli

http://www.archiviomarioballocco.org/

info@archiviomarioballocco.org

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