STAY SAFE _ RACCONTI DAGLI ARCHIVI

Da un’idea di Ilaria Bignotti e Archivio Antonio Scaccabarozzi, Milano. A cura di Ilaria Bignotti.

Piccoli racconti per immagini e pensieri sugli archivi d’artista, direttamente dalla voce dei loro curatori, eredi, e artisti, per riflettere sul valore del tempo e della memoria in questo periodo di attesa che sta inequivocabilmente cambiando il nostro modo di relazionarci alle persone e alle loro storie. Al progetto, oltre a numerosi archivi, ha aderito la prestigiosa istituzione della GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma con il suo importantissimo Archivio Bio-iconografico, diretto scientificamente da Claudia Palma, che offrirà una selezione di immagini e pensieri tratti dagli oltre venti archivi che fanno parte del Museo. Skira editore ha aderito al progetto #STAYSAFE pubblicando nei suoi canali social le immagini, i documenti e le frasi degli Archivi d’Artista che hanno aderito all’iniziativa.

Consapevole che l’emergenza medico-sanitaria internazionale costituisca la nostra priorità etica oltre che fisica, non voglio rinunciare a credere che l’arte sia una forma di educazione e sostegno della comunità e che proprio in frangenti di altissima criticità possa essere uno strumento non tanto di svago ma di riflessione profonda e salvifica, latrice di un pensiero di bellezza e di coraggio non solo per gli addetti ai lavori, ma per il pubblico di ogni età e conoscenza. Le cose e le persone si avvicinano nel condividere questo arresto nuovo e spiazzante: segnati e silenziati da una epidemia che chiede a tutti di restare immobili e protetti tra le mura di casa, come noi sono anche i materiali d’archivio, che vivono chiusi in un cassetto, o digitalizzati in un database: statici e fermi solo in apparenza, in quanto capaci, attraverso la loro messa in relazione, di far parlare il silenzio, mostrare il segreto, dando voce all’energia della creazione artistica, nel suo irrinunciabile legame con la vita. Per questo, ho pensato di ideare un format che attraverso i mezzi di cui oggi disponiamo – i social media e i canali online – possa dare voce agli archivi, luoghi della memoria e di costruzione della storia di un artista e di un movimento artistico, oggi più che mai contenitori attivi e sistemi di scambio, relazioni, connessioni tra le persone. Ho così invitato curatori e artisti, eredi e direttori di archivi d’artista a raccogliere una selezione di immagini e di pensieri sul lavoro svolto e sulla mission dell’archivio, e di volerli condividere: per provare a fare (ancora) parlare l’archivio alla comunità che lo ha in consegna, e per permettergli, oggi ancora una volta, di prendersene cura.

Chiedo pertanto ai curatori degli archivi, agli eredi degli artisti che li hanno fondati, alle gallerie che li rappresentano, di volermi mandare:
– il nome dell’archivio, la sua sede, il suo team
– il nome dell’artista che rappresenta accompagnato da una breve biografia
– una o più immagini di opera, documenti, progetti, fotografie ecc. che rappresentino l’archivio in questo momento storico
– una visione, scritta dal curatore, dall’erede o dall’artista stesso facente capo all’archivio, su come questo l’archivio possa, oggi, essere luogo di ristoro e di ispirazione al mondo dell’arte e alla collettività, riprendendo il pensiero dell’artista cui è dedicato (max 2000 battute).

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